domenica 16 marzo 2014

Intervista al Dr Giancarlo Romagnuolo

Intervista  a  Giancarlo Romagnuolo 

abbiamo posto alcune domande  al dr Romagnuolo     animatore del    Digital Work in Dentisty
Seminario all’ introduzione delle Tecnologie digitali in Odontoiatria  che   si terrà ad  Asti
Sabato 12 aprile 2014   presso  l’AULA MAGNA Università UNI-AstiSS  (piazzetta F. De Andrè )  dalle  ore 9:00 - 12:00. 
Il  Dott. Giancarlo Romagnuolo   è  laureato  in Odontoiatria presso “La Sapienza”  di Roma ( 1993)
ha completato corsi di chirurgia e parodontologia presso  il   department of Periodontology Dental School
alla Harvard University di Boston.   Libero professionista esperto di nuove tecnologie.

Giancarlo  che rapporto hai nel tuo lavoro con le nuove tecnologie?  ti definisci un innovatore?
 Cerco di utilizzare  le nuove tecnologie nel modo corretto,  quando la clinica lo giustifica. Eseguo la  scansione 3D  per la reali indicazione  diagnostiche  o terapeutiche, analogamente per il cad cam.  Il rapporto che  il  team di studio    ha con il nuovo mondo  digitale  è ottimo. Cerchiamo di offrire il meglio al paziente e la tecnologia  ci consente di   lavorare  con  precisione  ed ergonomia .  Nella vita di tutti i giorni ormai non possiamo fare a meno dello  smart fhone  così nel lavoro  manteniamo il passo  con i tempi  utilizzando   la radiologia digitale  e il computer .   Non mi sento un innovatore, semplicemente  una persona al passo con i tempi.   Probabilmente  sono stato “ un innovatore”  tre anni orsono quando ho creduto nel cambiamento.
Le  nuove tecnologie sono sempre vantaggiose nelle   procedure   cliniche ?  e se fossero una imposizione dell’ Industria?
 Ritengo di si : le nuove tecnologie sono vantaggiose nelle procedure cliniche  se utilizzate correttamente , conoscendone  le  possibilità e limiti. Accuratezza e qualità,  economicità  ed organizzazione  del lavoro ,  sono vantaggi  che mettono d’accordo paziente e professionista.  Non credo che siano un imposizione dell’industria,  noi  consumatori abbiamo  margini per decidere in modo autonomo . Noto però con dispiacere   che c’è molta resistenza  da parte della professione che non si modernizza come dovrebbe.





Ritieni che le nuove tecnologie  migliorino   la comunicazione con il paziente?
L a  “comunicazione “  con il paziente   è sicuramente  l’aspetto più importante ;  spiegare  al paziente  che deve trattare una carie è più agevole se gli mostriamo l’immagine radiografica della lesione e una sua fotografia  sul monitor  del pc.  .  Viviamo sempre più nell’era della comunicazione  e  dell’ immagine; il paziente  apprezza  un professionista al passo con i tempi  e che gli da spiegazioni  facilmente comprensibili

La radiologia digitale   è  una vera rivoluzione?
                Direi proprio di si. Soprattutto in Odontoiatria che ha fatto della radiologia strumento essenziale per la diagnosi e terapia. La ricerca scientifica  ha consentito la produzione di apparecchi Radiologici digitali ad emissione ridotta di Raggi X .  Oggi però siamo entrati nell’ era del 3D  con la produzione di  apparecchi digitali  che rilevano immagini tridimensionali come il cone beam.   Il digitale ha rappresentato una rivoluzione, nella  musica, nell’ arte e nella fotografia  e lo sarà anche nei nostri studi.

L’impronta ottica la utilizzi di routine o  con indicazioni cliniche ben precise.
Utilizzo l’impronta ottica    in studio ogni giorno di più, nel rispetto delle indicazioni cliniche.
Grandissimi sono i vantaggi nella ruotine quotidiana dello studio.
Pensiamo  alla finalizzazione protesica dell’elemento singolo trattato endodonticamente,  la procedura  più comune nello studio dentistico.  Oggi possiamo   semplificare  la ricostruzione riducendo drasticamente tempi  sedute e costi.   Utilizzando i  nuovi materiali  possiamo  avere manufatti di eccellenza estetica e di grande resistenza.
 
Cosa pensi della “ same day dentistry” , le  corone fresate alla   poltrona che hanno molto successo in USA?
Gli Americani sono un popolo di gente pratica.  La possibilità di eseguire un lavoro protesico vedendo il  manufatto fresato alla poltrona non può che essere ben accetto e destinato a diventare un successo per non dire una moda. D’Altronde l’utente medio pone sempre due  sole domande al professionista odontoiatra  quando gli  propone la cura : 1) Quanto costa? 2) Quanto tempo? Questo è il motivo per cui le corone fresate alla poltrona sono destinate ad avere molto successo in tutto il mondo e non solo in America. Siamo solo all’inizio di un percorso che ci ha investito e ci investirà sempre di più per necessità e non per moda. Come se nel 1990 ci avessero presentato l’iPhone5,   Immaginate un po’? E’ solo una questione di tempo…... l’importante però è non restare indietro.

twitter@daviscussotto



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